LO SPORT PER I DISABILI* [abstract] Lo sport dei disabili, attraverso la sua storia e le sue peculiarit…, quale occasione di apprendimento e di sviluppo completo della persona.[fine abstract] Mario Mirabile Le persone disabili hanno gli stessi diritti fondamentali degli altri cittadini. Il primo articolo della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani afferma: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignit… e diritti". Per raggiungere questa meta, tutte le comunit… devono celebrare la diversit… nell'ambito della loro comunit…, e assicurarsi che le persone disabili possano godere di tutti i tipi di diritti umani: civili, sociali, politici, economici e culturali riconosciuti dalle varie Convenzioni internazionali, dal Trattato dell'Unione Europea e dalle varie Costituzioni nazionali. I disabili rivendicano le stesse opportunit… di accesso alle risorse sociali, come il lavoro, l'educazione scolastica e professionale, la formazione alle nuove tecnologie, i servizi sociali e sanitari, lo sport e il tempo libero, ed ai prodotti e beni di consumo (Dichiarazione di Madrid, 2003). L'articolo 3 della Costituzione italiana recita: Tutti i cittadini hanno pari dignit… sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ô compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert… e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. L'articolo 1 della Legge n. 104/92 - Legge Quadro sull'Handicap - recita: La Repubblica: a) garantisce il pieno rispetto della dignit… umana e i diritti di libert… e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella societ…; b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettivit…, nonch‚ la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali; c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonch‚ la tutela giuridica ed economica della persona handicappata; d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata. Particolare attenzione viene data, oggi, alla qualit… della vita sia dalle politiche socio-sanitarie che, pi— specificamente, nella programmazione di progetti educativi e riabilitativi per persone diversamente abili. Ponendo come centrale questo importante e moderno concetto, non pu• essere sottovalutato il tempo libero che ne Š un indicatore di qualit…. Infatti, proprio per i positivi riflessi sulla percezione di benessere e, quindi, sulla qualit… della vita esso viene considerato un ambito rilevante della vita delle persone con disabilit… da valorizzare con attivit… gratificanti. Da diversi anni, infatti, il mondo della disabilit… afferma che la dimensione del tempo libero appartiene a tutti gli effetti alla sfera dei diritti di cittadinanza e l'impossibilit… a poter godere in modo positivo e partecipe delle occasioni di tempo libero offerte dal territorio Š vissuto dalle persone con disabilit… come una mancanza grave alla qualit… della propria vita, una discriminazione sempre meno comprensibile e accettabile. Quando il tempo libero si trasforma in un tempo vuoto provoca un forte senso di frustrazione e impotenza. Non si tratta di affermare per legge un diritto al tempo libero e una sua improponibile standardizzazione, ma di creare le condizioni per rendere accessibili le opportunit… per tutti. La possibilit… di poter partecipare a proposte ricreative integrate consente, anche alle persone con grave disabilit…, di poter trovare energie, stimoli e significati per affrontare positivamente i diversi problemi posti dalla vita quotidiana. Dunque una concezione completamente opposta a quella che si aveva fino ad alcuni decenni fa. Lo sport moderno, inteso secondo i canoni olimpici di De Coubertin, nasce nel XIX secolo come espressione di forza e di vigore, riferiti essenzialmente all'uomo giovane, sano e di sesso maschile. Nel XX secolo la mentalit… sportiva ha progressivamente preso le distanze da questo stereotipo iniziale, per includere dapprima le donne sportive, in seguito gli atleti anziani e, infine, quelli disabili. L'inserimento di individui portatori di handicap in un contesto sportivo Š un fatto relativamente recente. I primi disabili a praticare sistematicamente un'attivit… sportiva sono stati alcuni individui affetti da paralisi spinale traumatica. Tale attivit… pionieristica ebbe origine in Gran Bretagna, nell'ospedale di Stoke Mandeville (Aylesbury), non lontano da Londra, grazie all'entusiastica opera di Sir Ludwig Guttmann, neurođchirurgo, direttore di quel centro di riabilitazione motoria. Il centro fu aperto il 1 febbraio 1944, durante la seconda guerra mondiale, ed i primi paraplegici a cimentarsi nelle varie discipline sportive furono giovani di ambo i sessi appartenenti alle forze armate britanniche, portatori di lesioni midollari per cause belliche. Grazie dunque allo sport, i pazienti paraplegici del Dr. Guttmann (definito da Papa Giovanni XXIII "il De Coubertin dei disabili") cominciarono a sviluppare la muscolatura delle braccia e delle spalle, raggiungendo rapidamente risultati macroscopicamente superiori a quelli della normale chinesiterapia. Inoltre lo sport, aiutando ad acquisire equilibrio ed abilit… motorie nell'uso della sedia a rotelle, consentiva a questi paraplegici di servirsi pi— efficacemente di tale mezzo di locomozione nella normale vita di relazione. L'iniziativa del Dr. Guttmann ebbe molto successo, ed il 28 luglio 1948 si tennero i primi Giochi di Stoke Mandeville per atleti disabili, cui parteciparono sportivi handicappati ex membri delle Forze Armate britanniche. Tali attivit… destarono molto scalpore, medici e tecnici di tutto il mondo visitarono il centro di Stoke Mandeville per apprendere tali metodologie riabilitative. Nel 1952 per la prima volta i Giochi di Stoke Mandeville divennero internazionali, e nel 1960 si svolsero nel contesto delle Olimpiadi di Roma. Era nata dunque la Federazione Internazionale dei Giochi di Stoke Mandeville (ISMGF), che da allora indŤce annualmente una manifestazione sportiva comprendente vari sport, come il nuoto, le corse, i lanci, il tiro con l'arco, la pallacanestro, la scherma, il tennis-tavolo, il tiro a segno, le bocce. Tali Giochi hanno fatto registrare un continuo aumento del numero di partecipanti, ed oggi quasi tutti i Paesi del mondo vi inviano atleti. Poich‚ l'attivit… dell'ISMGF era limitata alla organizzazione di Giochi solo per atleti affetti da patologie del midollo spinale, ben presto altre categorie di disabili (ciechi e soprattutto amputati) avvertirono l'esigenza di associarsi per poter partecipare anche essi a manifestazioni sportive. Nel 1964 fu cosŤ fondata l'ISOD, e pi— recentemente (nel 1980) si formarono l'IBSA ed il CP-ISRA, associazioni che si occupano rispettivamente di amputati, ciechi e cerebrolesi; in un tempo successivo, l'ISOD ha allargato le proprie competenze anche ad altre patologie invalidanti. Nel 1982, ISMGF, ISOD, IBSA e CP-ISRA fondarono un comitato internazionale di coordinamento (ICC) delle organizzazioni sportive mondiali per i disabili, preposto alla codifica ed alla stesura delle regole tecniche ed organizzative dei Giochi paraolimpici. In occasione delle Olimpiadi di Roma si posero le basi per effettuare regolarmente in futuro dei Giochi per handicappati, da tenersi, per quanto possibile, nella stessa citt… dei Giochi Olimpici e nello stesso anno. CosŤ, nel 1964 vi fu un'Olimpiade per disabili a Tokio, con 390 partecipanti; nel 1968 ben 750 atleti su sedia a rotelle presero parte ai Giochi di Ramat Gan (Tel Aviv), localit… offerta da Israele per indisponibilit… di Citt… del Messico. In tale occasione un pubblico di 25.000 persone acclam• gli sportivi portatori di handicap alla cerimonia di apertura nello stadio di Gerusalemme. Nel 1972 i Giochi si svolsero ad Heidelberg (Germania), ed i partecipanti furono pi— di 1000. In occasione dei Giochi Olimpici di Montreal del 1976 i Giochi per disabili ebbero luogo a Toronto, e per la prima volta vi parteciparono atleti membri dell'ISOD; si videro quindi, tra i 1500 partecipanti, gareggiare anche atleti non vedenti od amputati. Nel 1980, 2500 sportivi disabili presero parte ai Giochi di Arnhem (Olanda); nel 1984 le Paraolimpiadi si svolsero in parte a New York (1750 atleti) ed in parte ad Aylesbury (Gran Bretagna, 1100 partecipanti). L'apoteosi del movimento sportivo per disabili si ebbe nel 1988 a Seul (Corea del Sud), con una importante manifestazione successiva alle Olimpiadi, durante la quale gareggiarono ben 3200 atleti provenienti da 65 Nazioni, al cospetto di un pubblico di 100000 persone. Altri sport si aggiungono costantemente alle prime discipline introdotte a Stoke Mandeville. Dal 1976 si svolgono i Giochi Olimpici Invernali per disabili: nel 1976 si tennero a Ornskoldsvik (Norvegia); nel 1980 a Glilo (Svezia). Inizialmente riservati ad amputati o videolesi, i Giochi Olimpici Invernali si sono aperti alla partecipazione anche di paraplegici e di cerebrolesi: gli atleti che rientrano in queste due ultime categorie gareggiano su slitta. Dal 1991 l'ISMGF ha modificato la propria denominazione che Š diventata ISMWSF (International Stoke Mandeville Wheelchair Sports Federation). Ma con i giochi di Atlanta del 1996 Š stata la prima volta che le paraolimpiadi sono state trasmesse in TV negli Stati Uniti, la prima volta che i diritti televisivi sono stati venduti in tutto il mondo e la prima volta che i biglietti venduti e le sponsorizzazioni sono state la principale fonte di entrate. L'impatto e la consapevolezza del livello di elite degli sport dei disabili Š cresciuto enormemente. Le Paraolimpiadi di Atlanta hanno dimostrato il mercato potenziale del movimento dello sport per disabili e poco dopo la conclusione delle Paraolimpiadi, sono aumentate le richieste di sponsorizzazione per atleti disabili. Come in ogni altro sport, il "battage pubblicitario" Š un imperativo per crescere e per continuare ad avere successo. Per i giochi paraolimpici di Atlanta furono venduti circa 600000 biglietti (il 58% del totale furono venduti a 26 giorni dall'inizio dei Giochi). La vendita dei biglietti ha superato l'incasso di 3 milioni di dollari. La Cerimonia di apertura ha visto il tutto esaurito con una presenza di 66000 persone. In tutto il mondo, i telespettatori sono stati testimoni della gloria dei Giochi Paraolimpici: questi per la prima volta sono stati trasmessi in tutto il mondo. Pi— di 85 paesi hanno trasmesso le immagini dei Giochi con 50 milioni di telespettatori. I Giochi del 1996 hanno visto la partecipazione di 3310 atleti (2522 maschi e 788 donne) provenienti da 104 paesi che competevano in 17 discipline pi— due sport esibizione per 10 giorni. Sono stati stabiliti 268 nuovi record del mondo in discipline come atletica, nuoto, sollevamento pesi, tiro con l'arco, ciclismo e tiro con la pistola. Sono state assegnate 1574 medaglie di cui 517 d'oro, 516 d'argento e 541 di bronzo. Un'integrazione verticale sembra sicuramente essere il sentimento della maggior parte degli atleti che vedono in primo luogo se stessi come atleti e solo in secondo luogo come atleti con handicap: Š facile essere distratti dalla tecnologia dei Giochi Paraolimpici, il lustro e l'aerodinamicit… della corsa sulla sedia a rotelle, la fibra di carbonio e l'idraulica delle nuove protesi degli atleti, ma, quando tutto Š finito, rimane sempre la "macchina umana" che determina il risultato della gara. Ô assolutamente vero, infatti, che la gloria continuer… ad esistere nello sport, nelle Olimpiadi e nelle Paraolimpiadi, e l'abilit… ed il desiderio di eccellere rimarranno sempre e al di sopra di tutto. Tutti gli atleti affrontano le sfide. Gli atleti paraolimpici, come i loro colleghi olimpici, non si chiedono perch‚ esiste la sfida, la risposta deve ancora essere data, ma il loro obiettivo Š lo stesso: andare pi— in alto, essere pi— veloci e pi— forti. Attualmente gli sportivi disabili praticano le seguenti discipline: automobilismo, atletica leggera, badminton, bocce, bowling, calcio, canoa, ciclismo, curling, ginnastica, equitazione, goalball, judo, lotta, nuoto, pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca sportiva, scherma, sci alpino, sci nautico, slittino, sollevamento pesi, tennis da tavolo, tiro a segno, tiro con l'arco, torball, vela. E se le immersioni subacquee possono considerarsi attivit… sportiva, si pu• dire che i disabili possono praticare anche quelle. In Italia, fino a qualche anno fa, queste attivit… erano gestite e coordinate dalla Federazione Italiana Sport Handicappati (disabilit… psichiche e motorie), fondata nel 1980, dalla Federazione Italiana Ciechi Sportivi (atleti non vedenti), fondata sempre nel 1980, e dalla Federazione Italiana Sport silenziosi (atleti non udenti), fondata nel 1929. Dal 1990 tali Federazioni sono rappresentate presso il CONI da un organismo unitario, denominato Federazione Italiana Sport Disabili. Quest'ultimo organismo si Š trasformato in Comitato Italiano Paralimpico (C.I.P.) che al suo interno Š diviso in 10 dipartimenti per coordinare ed organizzare le varie discipline sportive in un modo sempre pi— simile alle federazioni che organizzano lo sport dei cosiddetti normodotati. Anche il legislatore con la legge del 15 luglio 2003 n.189 intende sostenere la pratica sportiva di base e agonistica da parte delle persone con disabilit…, l'attivit… sportiva viene promossa attraverso la concessione alla Federazione Italiana Sport Disabili (FISD), oggi C.I.P., di un contributo. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, con decreto non regolamentare, individua le attivit… della FISD quale comitato paraolimpico, per la organizzazione e la gestione delle attivit… sportive praticate dalle persone disabili in conformit… degli indirizzi del Comitato Internazionale paraolimpico. Inoltre il CONI si impegna presso il Comitato Olimpico nazionale e presso ogni organo istituzionale competente in materia di sport nonch‚ le federazioni sportive nazionali affinch‚, nell'ambito di tali strutture, sia promosso e sviluppato con risorse adeguate lo sport dei disabili. Si stabilisce, infine, che alle Paraolimpiadi sia riconosciuto agli atleti disabili lo stesso trattamento premiale ed economico che viene riconosciuto agli atleti normodotati alle olimpiadi; anche gli atleti guida hanno diritto al podio. Fin qui abbiamo parlato soltanto di quegli atleti portatori di handicap che riescono a raggiungere grossi risultati, ma la trattazione Š molto pi— complessa. L'educazione fisica, l'attivit… motoria, i giochi e le attivit… ludiche mirate all'integrazione, la possibilit… di avviamento alla pratica sportiva, come momento riabilitativo e di conquista di autonomia personale e di gratificazione per il miglioramento dell'autostima, sono strumenti educativi concreti ancora poco utilizzati. Si afferma, infatti, che la promozione e l'attivazione di un processo di rielaborazione delle attivit… motorie assume un particolare significato per le persone con disabilit…, che sentono l'esigenza di potersi esprimere anche tramite le attivit… motorie e sportive, riconoscendo al movimento e allo sport valenze educative, formative e sociali, non limitando tali attivit… ad ambiti dove si svolgono esclusivamente interventi di mera riabilitazione/rieducazione o attivit… sportive separate solo "per i disabili". La promozione di attivit… motorie e sportive integrate, attraverso un'attivit… motoria calibrata sulle capacit… e sui bisogni del bambino disabile, viene ad essere un importante strumento educativo per il suo processo evolutivo. Infatti, oltre a favorire lo sviluppo cognitivo, diviene motivo di emancipazione e accrescimento, poich‚ il confronto con gli altri, la verifica o percezione immediata della propria efficienza, l'affinamento delle capacit… autoregolative possono strutturare un ambiente ricco di possibilit… e di stimolazioni significative. L'attivit… motoria, quindi, diventa strumento educativo e rieducativo di grande efficacia soprattutto se non perde l'aspetto ludico. Fondamentale risulta essere la spinta pulsionale all'agire che nasce nella dimensione motoria, poich‚ essa rappresenta un ambito fondamentale di valorizzazione essendo agganciata all'esperienza immediata e concreta della corporeit…. Sviluppo di potenzialit… individuali, incremento di capacit… ed acquisizione di abilit…, integrazione in contesti di vita ricchi di relazioni significative, rendono il ruolo dell'attivit… motoria e sportiva fondamentale nell'intervento rivolto a soggetti disabili che, in questo modo, hanno la possibilit… di trovare elementi di successo e valorizzazione personale, praticando, con alta motivazione e grande divertimento, un'attivit… particolarmente benefica. Oltre al miglioramento della forma fisica, allo sviluppo cognitivo conseguente all'apprendimento motorio, alla socializzazione conseguente all'integrazione nel mondo sportivo, vi Š un miglioramento dell'autostima. L'attivit… motoria per la persona disabile Š l'esaltazione delle sue, anche se pur residue, capacit… e di ci• che sa fare, in un mondo che sempre gli ricorda ci• che non Š in grado di essere e ci• che gli manca. In questo senso, l'avviamento alla pratica sportiva si inserisce nel processo di integrazione sociale come strumento importante, che consente all'educatore di creare legami forti tra il giovane disabile e il mondo esterno, legame che si rinsalda nel tempo e gli consente di avere una ulteriore dimensione evolutiva entro cui formare la personalit… e intraprendere il percorso di socializzazione, aumentando autostima e autoefficacia. Attraverso l'attivit… motoria Š possibile per tutti confrontarsi, mettersi in discussione, soffrire e gioire perch‚, rispetto ad altre attivit… rivolte alle persone con disabilit…, ha il vantaggio di favorire l'integrazione sociale. Nell'attivit… sportiva, infatti, viene stimolata la crescita attraverso il gruppo, nonch‚ la valenza formativa e le occasioni di apprendimento che si verificano al suo interno. Nel soggetto con handicap le frustrazioni sono permanenti e per essere superate in qualche modo Š necessaria la socializzazione: cosŤ come il soggetto rimane frustrato quando si rende conto che non Š al pari con altri, cosŤ Š necessario aiutarlo, sollecitarlo, spingerlo a partecipare con gli altri a gare sportive non per vincere ma per partecipare alla gara essendo gi… questo un successo. Questa forma di terapia, del successo, si contrappone alla vecchia terapia che tendeva a medicalizzare isolando. Il mondo della minorazione visiva non pu• essere compreso semplicemente chiudendo gli occhi. L'83% delle informazioni visive si acquisiscono infatti con la vista. Pertanto Š facile capire che vi Š una differenza tra una persona nata cieca e chi invece lo Š diventata in epoche successive per varie cause. L'Atleta ipo o non vedente ha una minore capacit… di rendimento, velocit…, forza, resistenza proprio perch‚ Š portato ad essere sedentario. Nel soggetto non vedente prevalgono le informazioni acustiche e tattili, sensi pi— sviluppati; ha pi— difficolt… di comunicazione, difficile equilibrio perch‚ non riceve informazioni visive dall'esterno ed anche la coordinazione ne risente. Ha paura dello spazio: tutto Š pericolo o pu• esserlo. La prima cosa da fare Š tentare di superare le tensioni interne. Attraverso lo sport il non vedente e l'ipovedente acquisiscono sicuramente benefici fisici rilevanti: la capacit… di muoversi in modo ritmico e coordinato con portamento rilassato evitando cosŤ l'obesit…. Dal punto di vista psichico il non vedente e l'ipovedente riescono a rompere l'isolamento in cui cadrebbero se non facessero attivit… sportiva. Infatti lo sport gli consente di gratificarsi valutandosi di pi— sollecitando e superando tensioni interne migliorando il rapporto con la guida ed i compagni di squadra. Infatti una delle maggiori difficolt… si incontra nei rapporti tra la guida ed il non vedente che implicano una forte capacit… di relazione e di stima reciproca. L'attivit… motoria Š l'espressione psichica dell'intelligenza proprio perch‚ lo sport mette in condizione e costringe l'individuo ad interagire con l'ambiente in maniera sicuramente molto pi— complessa rispetto a quanto richieda la vita di tutti i giorni. Augusto Romagnoli scriveva: "Se manca l'educazione ad una intelligente attivit… ludica, nel bambino cieco, potrebbero verificarsi: regresso motorio, curiosit… attenuata o spenta, verbalismo, frammentarismo, astrattismo, concettualismo, ecolalia, propriocezione, tiflocentrismo, e mille altri fenomeni negativi". Purtroppo si esonera sempre pi— frequentemente dall'educazione fisica il cieco nelle scuole di ogni ordine e grado. L'attivit… sportiva migliora la capacit… di elaborazione dell'informazione, migliora gli atteggiamenti della societ… verso il non vedente e viceversa. Infatti i risultati che raggiunge riescono a compensare la sua condizione. L'attivit… sportiva rappresenta un'occasione di apprendimento e di conoscenza personale in cui l'atleta non vedente ricevendo una pluralit… di stimoli impara ad autoregolarsi tenendo conto dei feedback, dei ritorni che riceve dagli altri, imparando cosŤ ad essere, con l'aiuto di guide ed allenatori ben formati, lui stesso artefice del suo successo affinch‚ sia formativa ed occasione di soddisfazione personale il partecipare a gare sportive non riducendole a semplici "corse all'aria aperta". Mario Mirabile * Relazione presentata all'Assemblea dell'Unit… Territoriale di Coordinamento di Caserta nel maggio 2009. [Le Unit… Territoriali di Coordinamento sono degli organismi che riuniscono tutti gli operatori e gli Enti che sul territorio si occupano della disabilit… visiva e fanno riferimento ad uno dei Centri di Consulenza Tiflodidattica della Biblioteca Italiana per i Ciechi o della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, ndr] ?? ?? ?? ?? 1