FIGURE E STRUMENTI ISTITUZIONALI PER LA REALIZZAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI DISABILI. I DOCENTI E GLI INSEGNANTI SPECIALIZZATI: COMPITI, FUNZIONI E MODELLI DI ESPERIENZE DEL SOSTEGNO SCOLASTICO. [abstract] L'integrazione di un alunno disabile Š un processo che passa attraverso varie figure professionali e strumenti didattici e valutativi. L'articolo ne illustra con precisione funzioni, peculiarit… ed obiettivi.[fine abstract] Concetta Rauso L'alunno disabile appartiene all'intero consiglio di intersezione, interclasse o classe e il relativo progetto educativo-didattico Š redatto congiuntamente dai docenti della sezione o classe, nel rispetto delle specifiche competenze ed in linea con le indicazioni fornite dal P.O.F., documento d'identit… di ciascuna istituzione scolastica. Gli insegnanti ad inizio anno scolastico attueranno una "osservazione partecipata" rilevando, tramite una griglia o il sociogramma di Moreno, il livello di integrazione degli alunni nella classe. Successivamente provvederanno a compilare una griglia valutativa iniziale delle competenze e delle procedure di apprendimento degli alunni. L'insegnante di sostegno, contitolare della classe in cui opera, in possesso di specifiche competenze fornitegli dalla sua formazione specifica, si confronter… con ciascun insegnante curriculare per personalizzare il piano di lavoro dell'alunno portatore di handicap, compatibilmente con le capacit… dell'alunno stesso e con la programmazione dell'attivit… didattica della sezione o classe in cui Š inserito. Il docente di sostegno organizza e coordina gli incontri con tutti i soggetti coinvolti nel processo di insegnamento apprendimento dell'allievo disabile, quali la famiglia, il consiglio di classe, l'‚quipe di riferimento (servizi socio-sanitari, specialisti privati ecc.) o assistenti sociali (se coinvolti), ne verbalizza le informazioni raccolte e le inserisce nel fascicolo personale dello studente. L'insegnante di sostegno concorda con ciascun docente curriculare i contenuti del progetto per la relativa disciplina o per gruppi di discipline e successivamente redige il "Piano Educativo Personalizzato" (P.E.P.) in cui vengono esplicitati: * gli obiettivi educativi a lungo termine; * gli obiettivi didattici; * i contenuti; * i metodi e gli strumenti utilizzati; * il ruolo dell'educatore o dell'assistente ad personam; * le modalit… di verifica; * i criteri di valutazione. Il P.E.P. Š approvato e sottoscritto dal Consiglio di Classe; Š inserito nel fascicolo personale dello studente e una copia Š consegnata alla famiglia. Durante tutto l'anno scolastico l'insegnante di sostegno prende accordi con ciascun insegnante curriculare relativamente alle attivit… da proporre, alle modalit… organizzative e alla funzione del singolo docente per ogni ora di compresenza. Concorda inoltre le modalit… di proseguimento del lavoro nelle ore della disciplina in cui egli non Š presente. Ogni insegnante curriculare si accorda con l'insegnante di sostegno e segue le linee educative proposte dal docente specializzato e garantisce all'alunno disabile una proposta didattica che rispetti le indicazioni del P.E.P. e gli accordi presi. Solo eccezionalmente, per rispondere ad esigenze particolari, e compatibilmente con quanto previsto e deciso nel P.E.P., l'attivit… didattica con l'alunno pu• essere svolta in un luogo diverso da quello del resto della classe. Le modalit… di verifica e i criteri di valutazione dell'alunno portatore di disabilit… sono previsti dal P.E.P e sono relativi ad obiettivi che possono essere differenziati ma equipollenti ai livelli previsti dai programmi inisteriali o alternativi e riferiti unicamente al percorso individualizzato. La valutazione si differenzia in relazione al percorso didattico svolto e agli obiettivi raggiunti dall'alunno in situazione di handicap. Le scelte adottate sono sottoposte a continua verifica: ciascun insegnante, curriculare o di sostegno, presta attenzione ai feedback che riceve dall'alunno e dai colleghi giornalmente, dalla famiglia e dall'‚quipe periodicamente. Momenti specifici di verifica del percorso sono previsti dalla programmazione didattico-educativa e sono verbalizzati nel fascicolo personale dello studente. Al termine di ogni anno scolastico, l'insegnante di sostegno redige, in collaborazione con il Consiglio di Classe, una relazione finale in cui, sulla base del P.E.P., descrive i criteri secondo cui si Š svolto il percorso didattico ed esprime una valutazione globale. Tale relazione Š successivamente inserita nel fascicolo personale dello studente. Il ruolo dell'insegnante di sostegno e del consiglio di classe Per capire quali sono stati gli elementi pi— salienti che hanno determinato la storia dell'inserimento e dell'integrazione degli allievi disabili nella scuola si deve partire dalle tensioni sociali della contestazione del '68. Difatti Š da questo momento che nasce e si diffonde velocemente l'idea che "la scuola di tutti Š per tutti ", quindi aperta ai meno abbienti, svantaggiati, allievi diversamente abili. La legge 517 del 1977 (art. 2 scuola elementare ora primaria e art. 7 scuola media attualmente scuola secondaria di 1ø grado), segna per la scuola dell'obbligo la conclusione di un'era assistenziale e superficiale dell'inserimento, per avviare la fase dell'integrazione. Uno dei tanti punti essenziali di questa legge riguarda la figura dell'insegnante di sostegno e della sua "qualificazione professionale" per lavorare ai fini dell'inserimento ed integrazione dell'alunno con disabilit…. La legge 517 per•, identificando le "forme di sostegno" previste con "l'insegnante di sostegno" stesso, ha portato a centrare l'attenzione sulla figura di questo tipo di docente come unico "coordinatore" dell'allievo disabile, quindi a "relegare" al solo insegnante suddetto le attivit… che invece vanno elaborate collegialmente. Ancora oggi purtroppo persistono realt… in cui sussiste questa concezione arbitraria. La funzione dell'insegnante di sostegno Š stata primariamente definita dal DPR del 31 ottobre 1975, n. 970, art.9. Tale disposizione normativa afferma che il personale specializzato non Š assegnato per gli allievi portatori di handicap, ma "a scuole normali per interventi individualizzati di natura integrativa in favore della generalit… degli alunni e in particolare di quelli che presentano specifiche difficolt… di apprendimento". La circolare ministeriale n.199/1979 conferma quanto detto prima: "La responsabilit… dell'integrazione Š assunta non dalla singola classe, ma da tutta la comunit… scolastica, che costituisce di per s‚ uno dei sostegni pi— validi". Ci• significa che tutti i docenti, di sostegno e curriculari, devono essere "capaci di rispondere ai bisogni educativi degli alunni, con interventi calibrati sulle condizioni personali di ciascuno" (ibidem). La responsabilit… dell'integrazione Š sia dei docenti di sostegno-curriculari che della comunit… scolastica globale. L'allievo disabile fa parte del gruppo classe e tutti i docenti sono responsabili della programmazione, attuazione e verifica degli interventi previsti nel P.E.P. La legge 104 del 1992 afferma: * le attivit… di sostegno "sono garantite mediante l'assegnazione di docenti specializzati"; * "gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarit… delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica, all'elaborazione e verifica delle attivit… di competenza dei consigli di interclasse, di classe e dei collegi dei docenti" (legge 104 del 1992, art.13. comma 6). L'insegnante di sostegno quindi, contitolare nella classe in cui opera, di concerto con i docenti curriculari, realizza all'interno del gruppo classe le opportune strategie di insegnamento nelle diverse situazioni didattico - educative, esercitando interventi specifici nei vari settori di apprendimento, partecipa a tutte le attivit… del Consiglio di Classe in cui opera, comprese quelle relative alla valutazione del gruppo classe, con diritto di voto nei casi specifici. La figura del docente di sostegno, titolare di adeguate conoscenze scientifiche relative alle tappe evolutive, ai processi di apprendimento, alle dinamiche relazionali, alle tecniche e ai sussidi specifici, Š una preziosa risorsa per la Scuola e per il Consiglio di Classe, e costituisce il cardine che media tra l'allievo portatore di handicap e la sua famiglia da una parte, e il mondo della scuola dall'altra. Al fine di assicurare il diritto allo studio a tutti gli alunni, il Consiglio di Classe (docenti curriculari e di sostegno ) accertate le abilit… di base dell'alunno disabile, programma e progetta interventi educativi didattici miranti ad una concreta integrazione dell'alunno stesso all'interno del gruppo classe e dell'ambiente scolastico. Il progetto educativo-didattico elaborato dal consiglio di classe pu• realizzare quindi una programmazione con obiettivi non riconducibili ai programmi ministeriali con conseguimento dell'attestato di frequenza oppure una programmazione con obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali con conseguimento di qualifica e diploma. Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche e sensoriali che non presentano minorazioni aggiunte, non si procede ad alcuna programmazione e relativa valutazione differenziata. Ô consentito l'utilizzo di particolari strumenti didattici appositamente individuati dai docenti, al fine di accertare il livello di apprendimento degli alunni, ove questo non fosse evidenziabile con colloquio o prove scritte tradizionali. A tal fine sono consentite prove equipollenti in tempi pi— lunghi. Gli interventi di sostegno debbono essere "aggiuntivi" e non sostitutivi alle attivit… curriculari. Gli alunni disabili non devono normalmente, essere sottratti alle normali attivit… della classe, pur svolgendo una programmazione adeguata alle loro capacit… individuali. Strumenti e contenuti del piano educativo personalizzato (P.E.P.) Il P.E.P. Š una programmazione personalizzata per l'alunno in situazione di handicap, che consente di progettare, strutturare, verificare il percorso educativo-didattico con l'obiettivo precipuo dell'integrazione e del pieno sviluppo delle potenzialit… dell'allievo. Dovrebbe essere concepito collegialmente: in genere, Š l'insegnante di sostegno che, dopo aver concordato con i docenti curriculari le linee programmatiche, sulla base del Profilo Dinamico-Funzionale (PDF), provvede a stenderlo. Il PEP dovr… poi essere approvato dal consiglio di classe, dai genitori, dagli operatori specializzati dell'ASL. Deve essere riveduto e corretto durante l'anno scolastico (come dovrebbe avvenire per qualsiasi programmazione didattica). Struttura del pep 1. Analisi della situazione di partenza. 2. Obiettivi Fondamentali sia in area cognitiva che affettivo-relazionale. 3. Definizione, per le diverse aree, di: a) obiettivi educativi; b) obiettivi didattici generali; c) obiettivi didattici specifici; d) contenuti; e) metodologie, mezzi e strumenti; f) verifiche e valutazioni 1) Nell'analisi della situazione di partenza, occorre disegnare il profilo dell'alunno sulla base del PDF (diagnosi, informazioni biografiche e familiari, dati emersi dall'osservazione), evidenziando mediante, anche delle osservazioni dirette, il livello di sviluppo e i prerequisiti. 2) Gli obiettivi generali, cognitivi e affettivo-relazionali, sono finalit… a lungo termine, linee-guida anche per gli anni seguenti. La scuola mira a uno sviluppo globale della persona, quindi Š necessario tener conto, nella programmazione, della stretta interconnessione delle diverse aree. Dunque gli obiettivi devono essere correttamente strutturati a misura delle esigenze dell'alunno. Finalit… educativa fondamentale Š l'integrazione. Il lavoro sull'integrazione deve essere programmato parallelamente al curricolo del gruppo-classe. Per le finalit… affettivo-relazionali ci si baser… sull'osservazione: in presenza di scarso concetto di s‚, promuovere la fiducia in se stessi, in caso di difficile scolarizzazione, favorire l'introiezione delle regole del vivere sociale e le abilit… di autonomia di base, ecc. 3) Chiarimenti terminologici e tipologie di obiettivi a) obiettivi educativi: riguardano l'area affettivo-relazionale ed il campo delle scelte etiche. Sono obiettivi. a lungo termine, che intersecano trasversalmente l'intero curricolo. b) obiettivi didattici generali: sono generici e a lungo termine. Riguardano il recupero, il consolidamento o il potenziamento di capacit… e abilit… cognitive "generali" o "trasversali", in quanto comuni a tutte le discipline. Tutti gli insegnanti portano il proprio contributo al raggiungimento di tali obiettivi. c) Gli obiettivi specifici delle singole discipline traducono in abilit… specifiche le linee programmatiche generali. Si terr… conto del profilo emerso dall'analisi della situazione di partenza (recupero prerequisiti e abilit… incerte, consolidamento o potenziamento di competenze possedute). Bisogna tener conto del quadro patologico. Alcuni esempi: insufficiente mentale medio-grave: si privilegia il lavoro su autonomia, area psicomotoria, comunicazione, integrazione. Ipoacusia: la programmazione deve investire tutti gli ambiti disciplinari, ponendo in rilievo gli interventi di recupero delle competenze inficiate dalla patologia (comprensione morfosintattica e lessicale, orientamento spazio- temporale, ecc.). Se gli allievi possono perseguire obiettivi comuni al resto della classe, si deve specificare in quali aree ci• pu• avvenire e in quali si hanno differenziazioni. d) Contenuti. Il riferimento Š sempre la situazione di partenza. Mai programmare contenuti se non in riferimento al PDF, ma Š altrettanto sbagliato ridurre arbitrariamente un programma perch‚ si ritengono troppo "difficili" talune nozioni. Occorre tener conto degli interessi dell'alunno per tener sempre desta la sua attenzione e formulare ipotesi di lavoro su come realizzare il percorso educativo. e) Scelte metodologiche. Solo il metodo opportuno permette il raggiungimento degli obiettivi. Bisogna far arrivare il messaggio in modo chiaro, concentrandolo, se occorre, in un tempo breve. Bisogna impegnare l'allievo in un'attivit… che consenta il consolidamento di quanto acquisito. Occorre chiarire le caratteristiche dell'intervento, specificando come verr… strutturato. L'intervento pu• essere diretto: * all'alunno portatore di handicap; * a un gruppo nella classe; * alla classe; * alle classi aperti Tipologia degli interventi a) Intervento diretto al singolo soggetto portatore di handicap. Si realizza con rapporto diretto 1:1, insegnante- alunno, evitando di portare l'alunno fuori dalla classe. Si attua, ad es., in casi come psicosi, gravi disturbi del comportamento, ecc. Si pu• utilizzare solo dove espressamente previsto e motivato dal progetto educativo-didattico, cioŠ dove esiste la necessit… di differenziare gli interventi, tenendo presente l'importanza di alternare con attivit… comuni e di sollecitare gli allievi al racconto delle diverse esperienze. b) Intervento diretto al sottogruppo. Si pu• realizzare in tre contesti: 1) Attivit… di tutoring coordinata dall'insegnante fuori e dentro la classe. Serve a rinforzare il concetto di s‚, a riequilibrare i ruoli nella classe; potenziare le capacit… espressive; favorire l'acquisizione di un adeguato metodo di lavoro. L'insegnante deve limitarsi a suggerimenti operativi, mai sostituirsi nelle spiegazioni. 2) Intervento diretto a un gruppo di "fascia bassa": il portatore di handicap condivide alcuni problemi con alunni svantaggiati. L'insegnante divide gli alunni in due aule, lavorando contemporaneamente su una data abilit…. Gli alunni della fascia medio alta potenziano le proprie capacit…, gli alunni della fascia bassa effettuano un recupero- rinforzo su un livello pi— semplice. 3) Intervento su gruppo misto (diverse fasce di livello): consiste nel favorire gruppi spontanei intorno ad attivit… di gioco, drammatizzazioni e laboratorio. c) Intervento sulla classe. L'insegnante di sostegno e gli insegnanti curriculari gestiscono insieme una data attivit… che impegna tutta la classe, strutturando un'unit… didattica atta a ridurre i possibili disagi per l'alunno disabile). d) Intervento su classi aperte. Si struttura solitamente per i laboratori, oppure operando su fasce di livello. Il lavoro Š preceduto dalla somministrazione di test di livello in almeno due classi. Si realizzano tre percorsi, a seconda della situazione di partenza: per alunni di fascia bassa, recupero/rinforzo; per fascia media, consolidamento abilit… acquisite; fascia alta, potenziamento. Occorrer… indicare nella sezione metodologica il tipo di attivit… prescelte: * Brain Storming; * Circle Time * Cartelloni; * Gioco (con oggetto, a squadre, di simulazione,...); * Attivit… di drammatizzazione; * Immagini e audiovisivi; * Materie Plastiche; * Fiaba, Racconto; * Mappe concettuali, Diagrammi, Schemi; * Apprendimento per Scoperta; * Uso del computer per esperienze multimediali. f) Verifica e valutazione. Chiariamo che per prova o verifica s'intende un'operazione di controllo efficace per accertare l'apprendimento. La quantificazione obiettiva avviene tramite una misurazione. Per valutazione intendiamo invece il giudizio sul processo di apprendimento. Ô un elemento fondamentale della programmazione, poich‚ si valuta l'apprendimento, ma anche l'insegnamento. La valutazione si esplica in rapporto dinamico-funzionale con la programmazione. Tre sono i momenti della valutazione: 1) Valutazione diagnostica (prima dell'intervento), per stabilire se l'alunno Š in possesso dei prerequisiti. Se non li ha, si procede strutturando l'unit… di recupero. 2) Valutazione formativa (durante gli interventi), per valutare l'efficacia degli interventi educativi. Se si ha esito negativo, si abbassano gli obiettivi o si cambia metodo. 3) Valutazione sommativa (alla fine degli interventi), per valutare il conseguimento degli obiettivi perseguiti e, contestualmente, la validit… dei metodi. In caso di esito negativo, si ristruttura la sequenza didattica. La programmazione individualizzata (PEI) Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), Š il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, come attestato dall'art. 12 della Legge n. 104 del 1992. Il P.E.I. Š redatto congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potest… parentale dell'alunno. Il P.E.I. tiene presenti i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonch‚ le forme di integrazione tra attivit… scolastiche ed extrascolastiche. Nella definizione del P.E.I. i soggetti redigenti, propongono, ciascuno in base alla propria esperienza pedagogica, medico-scientifica e di contatto e sulla base dei dati derivanti dalla diagnosi funzionale e dal profilo dinamico funzionale, gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione ed integrazione scolastica dell'alunno disabile. In sintesi il P.E.I. Š: * Progetto operativo interistituzionale tra operatori della scuola, dei servizi sanitari e sociali, in collaborazione con i familiari. * Progetto educativo e didattico personalizzato riguardante la dimensione dell'apprendimento correlata agli aspetti riabilitativi e sociali. Contiene: * Finalit… e obiettivi didattici * Itinerari di lavoro * Tecnologia * Metodologie, tecniche e verifiche * Modalit… di coinvolgimento della famiglia Tempi: * Si definisce entro il secondo mese dell'anno scolastico * Si verifica con frequenza, possibilmente trimestrale * Verifiche straordinarie per casi di particolare difficolt… Verifiche: * Agli interventi educativi, dopo l'elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale, seguono le verifiche con cadenza possibilmente trimestrali. Cosa fare se ci sono ritardi o inadempienze nella elaborazione del P.D.F. o del P.E.I.? In caso di ritardo nella elaborazione del P.D.F., sollecitare il Dirigente scolastico facendo riferimento alla Legge Quadro, e all'Atto di indirizzo D.P.R. 24.02.1994, oltre alla Legge Regionale, per il Diritto allo Studio. Con la legge cost. n.3/2001, le Regioni hanno la potest… legislativa in ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. I Comuni, le Province e le Citt… metropolitane hanno la potest… regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. Ô necessario realizzare Intese o Accordi di Programma ex art. 27 della legge 142/90 tra i vari Enti sul Territorio. Le intese indicano i servizi e le disponibilit… finanziarie che le amministrazioni si impegneranno a realizzare. Se gli operatori della ASL, non partecipano ai GLH per troppi impegni o mancanza di personale, va diffidato formalmente il Direttore Generale, quello Sanitario e quello Amministrativo della ASL affinch‚ rispettino tali compiti collaborativi con la scuola, previsti l'atto di indirizzo approvato con D.P.R. del 24/02/1994. La valutazione Per gli alunni dei diversi tipi di scuola Š prevista una valutazione periodica, trimestrale o quadrimestrale, e una valutazione finale, riferite sia ai livelli di apprendimento acquisiti sia al comportamento. A partire dall'anno scolastico 2008/09, per gli alunni che frequentano il primo ciclo d'istruzione, la legge 169/2008, art. 2 e 3 rispettivamente per il comportamento (per la scuola secondaria di Iø come gi… per il IIø grado) e per il rendimento scolastico ha stabilito, che la valutazione deve essere espressa in decimi. La valutazione periodica ed annuale nelle classi intermedie, ad opera dei docenti della classe, avviene per scrutinio, mentre nelle classi terminali (terzo anno di scuola secondaria di I grado, ultimo anno delle superiori) si realizza per esame di Stato. Sono ammessi alla classe successiva o all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. La valutazione viene registrata su un apposito documento di valutazione (scheda individuale dell'alunno) e viene consegnata alla famiglia oltre ad essere accompagnata da un colloquio esplicativo. Valutazione nella scuola primaria Dall'anno scolastico 2008/09, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite Š espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. Per quanto riguarda la decisione circa la promozione alla classe successiva (art. 8 decreto legislativo n. 59/2004), l'eventuale non ammissione alla terza e alla quinta classe deve avere carattere eccezionale ed essere motivata. La decisione di non ammissione deve comunque essere assunta all'unanimit…. Nella scuola primaria non Š previsto un esame finale di licenza. Valutazione nella scuola secondaria di I grado Nella scuola secondaria di primo grado, il comportamento dello studente, sia durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, che in relazione alla partecipazione alle attivit… e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede, Š oggetto di valutazione; tale valutazione attribuita collegialmente al consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e se inferiore a sei decimi determina la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Per quanto riguarda la decisione circa la promozione alla classe successiva (art. 11 decreto legislativo n. 59/2004), l'eventuale non ammissione alla seconda classe deve essere motivata. Ai fini della validit… dell'anno, per la valutazione Š richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di ciascun alunno. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. Il corso di studi si conclude con l'esame di Stato il cui superamento Š titolo indispensabile per l'iscrizione agli istituti del 2ø ciclo. Dall'anno scolastico 2006-2007, insieme al titolo di licenza finale, verr… consegnata all'alunno la certificazione delle competenze acquisite (note di indirizzo del 31 agosto 2006 per l'anno 2006-2007). Valutazione nella scuola secondaria di II grado La valutazione degli studenti Š tuttora riferita alle precedenti norme, essendo non ancora avviata la riforma del settore. La valutazione per le varie discipline avviene in voti. Nei confronti degli alunni che presentano un'insufficienza non grave in una o pi— discipline, il consiglio di classe, prima dell'approvazione dei voti, procede ad una valutazione sulla possibilit… che lo studente superi il debito formativo in tempi e modi predefiniti. Nel caso di promozione con debito formativo, il dirigente scolastico comunica alla famiglia le motivazioni assunte dal consiglio di classe con resoconto dettagliato sulle carenze dello studente. Gli istituti procedono autonomamente a definire le iniziative di sostegno e di recupero a favore degli studenti in debito formativo. Gli studenti che al termine delle lezioni non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, prove suppletive (legge n. 352/1995). In vista dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il credito scolastico ad ogni studente. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno Š pubblicato all'albo dell'Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed Š trascritto sulla pagella scolastica. Valutazione degli alunni disabili Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede normalmente a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Qualora il PEI abbia individuato per l'alunno disabile obiettivi formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e ai Piani di studio previsti per i diversi tipi di scuola, il Consiglio di classe valuta comunque i risultati dell'apprendimento con l'attribuzione di giudizi o di voti relativi esclusivamente allo svolgimento del PEI. Tali giudizi o voti hanno valore legale al fine della prosecuzione degli studi e di essi viene fatta menzione in calce alla scheda di valutazione o alla pagella (art. 15 Ordinanza ministeriale 21 maggio 2001, n. 90). Gli alunni valutati in modo differenziato possono partecipare agli esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d'arte. Per le prove di esame (art. 318 del Testo Unico - d.lvo 297/1994) sono predisposte, per il 1ø ciclo, apposite prove, mentre, per il 2ø ciclo, sono predisposte prove equipollenti e tempi lunghi per l'effettuazione delle prove scritte. Bibliografia Alliegro, M. (1996). L'educazione dei ciechi. Storia concetti e metodi. Roma: Armando. Amorotti, B. (1996). La normativa vigente sull'integrazione degli handicappati nella scuola. Modena: Centro Programmazione Editoriale. Bizzi, V., Bonaccorso, A., Chiarelli, R., De Vita, F., Mazzeo, M., Prato, G., Sassi, M.L. (1990). L'integrazione scolastica e sociale dei bambini minorati della vista. Torino: Utet. de Anna, L. (1998). Pedagogia speciale. I bisogni educativi speciali. Milano: Guerini e Associati. Triscuzzi, L. (1993). Manuale di didattica per l'handicap. Roma: Laterza. Concetta Rauso, docente scuola dell'infanzia ?? ?? ?? ?? 12